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giovedì 10 marzo 2011

I demoni nel Talmud

l Talmud (ebraico תלמוד, che significa insegnamento, studio, discussione dalla radice ebraica ל-מ-ד, LMD) è uno dei testi sacri dell'Ebraismo: diversamente dalla Torah, il Talmud è riconosciuto solo dall'Ebraismo che, assieme ai Midrashim e ad altri testi Rabbinici o mistici noti del Canone ebraico, lo considera come Torah orale rivelata sul monte Sinai a Mosè e trasmessa a voce, di generazione in generazione, fino alla conquista romana. Il Talmud fu fissato per iscritto solo quando, con la distruzione del Secondo Tempio di Gerusalemme, gli ebrei temettero che le basi religiose di Israele potessero sparire.

"Nessun uomo commette peccato, se non è entrato in lui uno spirito di demenza". (Sot., 3 a).
"Tre cose inducono l'uomo a disobbedire alla propria coscienza e alla volontà del Creatore: i pagani, lo spirito maligno e i bisogni dovuti alla povertà". (Erub. 41 b)
Da dove originano i demoni, i mazzikin o spiriti malvagi? Secondo alcuni furono creati da Dio, fra i dieci oggetti creati nel giorno della vigilia del primo Shabbath.
"Dio disse: Produca la terra le creature viventi, secondo la loro specie". (Ge., 1,24).
"Sono questi i demoni, di cui il Santo che benedetto Egli sia, creò le anime. Quando però venne a crearne i corpi, osservò il Shabbath e non li creò". (Gen. R., VII,5). Sono, di conseguenza, spiriti disincarnati e così sono stati creati.
Altri sostengono che i demoni siano le anime dei malvagi, che Dio a trasformato in spiriti maligni per punizione.
"Gli uomini che costruivano la Torre di Babele erano divisi in tre categorie. Gli uni dicevano: 'Saliamo al cielo e stabiliamoci colà'; gli altrui dicevano: 'Saliamo e pratichiamo l'idolatria'; i terzi dicevano: 'Saliamo e muoviamo guerra a Dio'. Dio disperse la prima categoria; converti la terza in scimmie, spiriti, demoni e diavoli della notte; quanto alla secondo, Egli confuse le loro lingue". (Sanh., 109 a)
Seconda un'altra versione i demoni sono stati creati da Dio e si sono propagati attraverso i loro rapporti con la prima coppia umana. "Durante il periodo di centotrenta anni nel quale Adamo visse separato di Eva, dopo che erano stati cacciati dall'Eden, gli spiriti maschi si innamorarono di Eva ed essa ebbe figli da loro, e gli spiriti femmina si innamorarono di Adamo ed ebbero figli da lui". (Gen. R., XX, II),
"Durante gli anni in cui fu sottoposto al bando, Adamo generò spiriti, demoni e diavoli della notte; come è detto: 'Adamo visse centotrenta anni e generò un figlio a sua somiglianza, secondo la sua immagine'. Si deve quindi dedurre che prima non aveva generato a sua somiglianza". (Erub., 18 b)
Si dice anche che "la iena maschio dopo sette anni divenne pipistrello; il pipistrello dopo sette anni divenne vampiro; il vampiro dopo sette anni divenne un'ortica; l'ortica dopo sette anni divenne un serpente; il serpente dopo sette anni divenne un demone". (B.K., 16 a)
Quali sono le caratteristiche dei demoni? "Per tre aspetti assomigliano agli angeli del divino ministero e per tre sono simili agli esseri umani. Come gli angeli del divino ministero hanno le ali, volano da un capo all'altro del mondo e conoscono il futuro. Come gli esseri umani mangiano e bevono, si riproducono e muoiono". (Chag., 16 a ). Altri affermano anche che " possiedono la facoltà di cambiare il loro aspetto e possono vedere mentre sono essi stessi invisibili". (Arn, XXXII) Se fossero visibili, a causa loro nessun uomo potrebbe vivere. Essi sono più numerosi di noi e ci circondano. "Ciascuno di noi ne ha mille alla sua sinistra e miriadi alla sua destra". (Ber., 6 a).
Il mondo è pieno di spiriti maligni e di demoni malefici. "Non v'è nell'estensione dell'universo lo spazio di un quarto di kab in cui non si trovino nove kab di demoni". (Tanheuma Mishpatim, 19). "Vi sono trecento specie di demoni maschi, ma il demone femmina non so che sia". (Ghit, 68 a).
Esistono modi e strumenti per vederli. "Chi desidera vedere le loro orme, prenda la cenere setacciata e la sparga intorno al proprio letto. Al mattino vi vedrà qualcosa di simile alle orme di un gallo [animale considerato una potenza delle tenebre]. Chi desidera vederli deve prendere la placenta di una gatta nera, figlia di una gatta nera, primogenita di una primogenita. La arrostisca al fuoco, la polverizzi, se ne riempia gli occhi e li vedrà. Versi la povere in un tubo di ferro e lo sigilli con un sigillo di ferro, per timore di venirne danneggiato".
I demoni frequentano soprattutto i luoghi oscuri, sporchi e pericolosi e l'acqua. Si ritrovano negli edifici in rovina. "Per tre motivi non bisogna entrare nelle rovine: per il sospetto che si vada colà per uno scopo immorale, per il pericolo di crolli e per gli spiriti maligni. Perché accennare al sospetto che si vada colà per uno scopo immorale, quando sarebbe sufficiente indicare, come motivo per non andare negli edifici in rovina, il pericolo di crolli? Si potrebbe trattare di rovine recenti e quindi non ci sarebbe pericolo di crolli. Allora, la ragione sufficiente si potrebbe trovare nel pericolo degli spiriti maligni. Ma questo non potrebbe valere per due uomini che entrano in una rovina. Ma, se sono due uomini, non c'è ugualmente per il sospetto che vadano colà per uno scopo immorale. Si tratterebbe in quel caso di uomini di cattiva reputazione. Perchè accennare al crollo della fabbrica, quando si potrebbe trovare ragione sufficiente nel sospetto e negli spiriti maligni? Ciò non avviene nel caso di due uomini di buona reputazione. Perché accennare agli spiriti maligni, quando si potrebbe trovare ragione sufficiente nel crollo dell'edificio? Ciò non avviene se le rovine sono recenti e i due uomini godono di buona reputazione. Non c'è timore degli spiriti, quando gli uomini sono due. Nei luoghi frequentati dagli spiriti maligni c'è sempre un luogo da temere. Oppure, se volete, posso dire che, anche nel caso di una sola persona e di rovine recenti in un luogo deserto, non c'è luogo a sospetto che si vada colà per uno scopo immorale perché una donna non frequenta luoghi simili, ma il timore degli spiriti maligni rimane". (Ber., 3 a, b). Bisogna evitare le rovine, quindi, perché sono frequentate dai demoni.
Un altro luogo frequentato dagli spiriti è la latrina. " Chi è modesto alla latrina è libero da tre cose: dai serpenti, dagli scorpioni e dagli spiriti maligni". (Ber., 62 a).
Per esorcizzare il demone della latrina il Talmud suggerisce questo incantesimo: " Sulla testa di un leone e sul naso di una leonessa ho trovato il demone Bar Shirika Panda. Nella valle dove crescono i porri l'ho percosso, con una mascella d'asino l'ho colpito". (Shab, 67 a)
Gli spiriti maligni hanno una particolare predilezione per i luoghi in cui c'è acqua. "Gli spiriti maligni si trovano nelle sorgenti". (Jeb., 15 d).
Come scacciali da una sorgente? Si deve sorvegliare la superficie dell'acqua armati di una zappa, una vanga o una pala. Quando si vedrà l'acqua incresparsi, bisognerà colpire la superficie dell'acqua con gli strumenti di ferro, gridando "la vittoria è nostra" e bisognerà continuare finché sulla superficie dell'acqua non affiorerà un coagulo di sangue.
A causa della predilezione dei demoni per i luoghi in cui c'è acqua, bisogna aver cura dei liquidi, specialmente quando vengono lasciati esposti. "Uno spirito maligno scende sugli alimenti e sulle bevande che vengono tenuti sotto il letto, anche se si trovano dentro un recipiente di ferro coperto". (Pes., 112 a). "Non bisogna versare sulla pubblica strada l'acqua rimasta esposta di notte, né innaffiarvi il pavimento di una casa, né usarla per farvi la calcina, né darla a bere al proprio bestiame o al bestiame del vicino né lavarsi con essa le mani e i piedi". (A.Z., 30 b). "Nessuno deve bere acqua la notte del mercoledì o del sabato. Se la beve, il suo sangue ricadrà sulla sua testa per il pericolo. Quale pericolo? Uno spirito maligno. Se ha sete, che rimedio c'è? Legga il passo che si riferisce alle sette voci del Salmo XXIX. Oppure, pronunci l'incantesimo: 'Lul, Sapham, Anigron e Anirdaphon: io siedo tra le stelle, cammino tra uomini magri e uomini grassi'. Oppure svegli qualcuno che e gli dica: ' X figlio di Y, ho sete d'acqua'. Altrimenti dica a se stesso: 'Mia madre mi disse: Prenditi guardia di Shabriri, Briri, Riri, Iri, Ri [si accorciano le sillabe finché il demone scompare]. Ho sete di una coppa bianca'. (Pes., 112 a) Il motivo per cui le notti del mercoledì e del sabato sono diverse è la seguente: " Nessuno deve uscire solo di notte, specialmente la notte di mercoledì e di sabato, perché Agrath, figlia di Machlath, è fuori con diciotto miriadi di angeli distruttori, ciascuno dei quali ha l'autorizzazione a commettere del male". (Pes., 112 a).
La notte è pericolosa. "Di notte è vietato salutare chicchessia per il timore che possa essere un demone". (Sanh., 44 a). A una persona sola lo spirito maligno appare e fa del male, a due non fa del male, a tre non appare nemmeno. Per questo motivo nessuno deve uscire da solo nell'oscurità. "Camminare alla luce di una torcia equivale a essere due, camminare alla luce della lune equivale ad essere tre." (Ber., 43 b).
Gli spiriti maligni si nascondono nell'ombra, per questo motivo più rami ha un albero e più pericolosa è la sua ombra. Attenzione all'ombra del cappero, perché offre rifugio agli spiriti del cappero, che sono privi di occhi. Le ombre del sorbo offrono invece rifugio ai demoni: sotto un sorbo, una volta, sono stati contati sessanta demoni.
Gli spiriti maligni attaccano anche gli animali, che diventano furiosi e pericolosi. I cani sono particolarmente esposti. "Cinque cose si dicono di un cane pazzo: la sua bocca è aperta, la sua bava cola, i suoi orecchi cadono, la sua coda penzola tra le gambe e sguscia lungo i margini della strada. Alcuni dicono che abbaia senza farsi sentire". (Joma, 83 b). Alcuni dicono che sul cane si sia fermato uno spirito maligno, altri che la sua pazzia sia dovuta alle streghe, che giocano con lui. Occorre stare attenti e non avvicinarsi, perché chi viene morso, muore. Nel caso in cui uno venga morso da un cane posseduto, può provare a prendere la pelle di una iena maschio e a scrivervi sopra: "Scrivo su una pelle di iena maschio riguardo a te: Kandi, kandi, kloros, Jah, Jah, Signore degli Eserciti, Amen, Amen, Selah". Si deve poi togliere le vesti, le deve seppellire per dodici mesi, le deve disseppellire e poi bruciare in un forno e deve disperdere le ceneri sulla strada maestra. Durante questo periodo deve bere attraverso un tubo di rame, per non vedere nell'acqua l'immagine del demone ed esporsi di nuovo al pericolo.
Sono particolarmente esposti agli spiriti maligni gli invalidi, le puerpere e gli sposi novelli.
Il principale demone femminile è Lilith. "Nessun uomo può dormire solo in casa. Chiunque dormirà solo in casa sarà preso da Lilith". (Sha., 151, b). Lilith è il demone che eccita la voluttà.
Come esorcizzare un demone? Ci sono gli incantesimi e gli amuleti, ma soprattutto la formula: "Crepa, sii maledetto, spezzato e bandito, figlio del fango, figlio di un impuro, figlio dell'argilla come Shamgaz, Merigaz e Istemaah". (Shab., 67 b).
I numeri pari attirano l'attenzione dei demoni e portano quindi sfortuna. Per questo motivo bisogna ingannare i demoni facendo loro credere che si tratta di numeri dispari. I demoni dicono, per esempio, che uccideranno chi beve due bicchieri di una bevanda e che faranno del male a colui che ne berrà quattro. Come fare? Dopo aver bevuto due bicchieri, o se ne beve un terzo, o prende il dito pollice della mano sinistra e il dito pollice della mano destra e dice: "Tu ed io siamo tre". E così via: una persona arrivò a centouno e il demone scoppiò.
Il re Salomone vinse molti spiriti e molti demoni e li dominò, finché non peccò. Dice Giuseppe Flavio: " Dio lo aveva anche reso capace di espellere i demoni, arte utile e capace di operare guarigioni negli uomini. Ideò anche incantesimi che alleviano le malattie e forme di esorcismi per cacciare i demoni e fare in modo che non tornino più. Ho visto un uomo; Eleazar, guarire gli indemoniati alla presenza di Vespasiano, dei suoi figli, dei suoi ufficiali e di tutti i suoi soldati. Eleazar introduceva nelle narici dell'indemoniato un anello che aveva sotto il sigillo una delle radici indicate da Salomone, e poi, come lo annusava, gli estraeva il demone attraverso le narici. Non appena l'uomo cadeva giù, Eleazar scongiurava il demone di non entrare mai più in quell'uomo e ricordava Salomone, recitando l'incantesimo da lui composto". (Antiq., VIII, II, 5).
L'anello usato da Eleazar era un amuleto. Non vengono considerati santi, ma portare amuleti che contengono delle scritte particolari protegge dai demoni. Molto efficace è considerata la seguente: "No porrò su di te nessuna delle malattie che ho posto sugli Egiziani, perché io sono il Signore che ti guarisce".
La lettura, in casa e alla sera, dello Shema, una raccolta di passi scritturali che fa parte delle preghiere del mattino e della sera, è molto più efficace e sicura degli amuleti. "A quale scopo fu ordinato che lo Shema venisse recitato in casa alla sera? Per mettere in fuga gli spiriti malefici". (Ber., 2d).
La difesa migliore è però costituita dalla protezione divina. "Se non fosse l'ombra del Santo che benedetto Egli sia, a proteggere l'essere umano, gli spiriti maligni lo ucciderebbero. Come è detto: 'La loro difesa li ha abbandonati e il Signore è con noi. Non temeteli '. (Num. R., X II, 3). Come è detto: ' Io creo il frutto delle labbra. Pace, pace a chi è lontano e a chi è vicino, dice il Signore; ed Io lo guarirò '. (Is., LVII 19).
La protezione divina contro i demoni è assicurata dalla obbedienza ai Suoi comandamenti. "Se uno adempie un precetto religioso, gli viene assegnato un angelo. Se ne adempie due, gli vengono assegnati due angeli; se adempie tutti i precetti, gliene vengono assegnati molti, come è detto: ' Perché Egli incaricherà di te i Suoi angeli, per proteggerti in tutte le tue vie '. (Salmo XCI, II).


martedì 8 marzo 2011

BELZEBU'

VEDI BAAL

Il nome di una divinità filistea adorata in epoca biblica nella città di Ekron, ovvero il dio Belzebù, significa letteralmente "Signore delle Mosche".


Belzebu: o príncipe dos diabos . É usado no Novo Testamento , para identificar Satã . Na demonologia, ele é o primeiro ministro dos espíritos malignos, o "Senhor das Moscas " , manda moscas arruinarem a colheita e o povo de Canaã prestava-lhe homenagem na forma de uma mosca. Figura aterrorizante , enorme, preto , inchado, chifrudo, cercado de fogos e com asas de morcego. Milton, no Paraíso Perdido, descreve-o como um rei autoritário, cuja face irradia sabedoria. A expressão "Senhor das Moscas " empresta seu nome ao livro de William Golding, prêmio Nobel de Literatura. É lhe reconhecido o número dois na hierarquia infernal, imediatamente abaixo de Satanás. Alguns estudiosos afirmam que desde mil anos atrás é ele que domina o inferno. Talvez em razão a imensidade do seu poder e do pavor que seu prestigio provoca, sua iconografia é contraditória assim como os dados que possuímos a seu respeito. Como na maioria das escrituras sobre os demônios uma lenda negra foi escrita para Belzebu, mas sem contar estes conceitos cristãos impostos dizem que ele possui feições que refletem grande sabedoria e um ar ameaçador. Governa o mês de julho no centro exato do verão no hemisfério norte. Estava entre os demônios responsáveis pelas posesões demoníacas das freiras de Loudun. Chefe dos falsos deuses. Também conhecido como Baalzebub. Mais informações sobre Belzebu.

Belzebù, principe dei demoni. E 'usato nel Nuovo Testamento, per identificare Satana. In demonologia lui è primo ministro di spiriti maligni, il "Signore delle Mosche" racconta vola rovinare il raccolto e il popolo di Canaan lo ha reso omaggio nella forma di una mosca. terrificante figura, enorme, nero, gonfio, cornuto, e circondato da incendi, con ali di pipistrello. Milton, Paradise Lost, lo descrive come un re autoritario, sul cui volto splende la saggezza. L'espressione "Il Signore delle Mosche" dà il nome al libro di William Golding, premio Nobel per la letteratura. E 'riconosciuto il numero due nella gerarchia infernale, appena sotto Satana. Alcuni studiosi sostengono che, poiché migliaia di anni fa è che si domina l'inferno. Forse a causa della vastità del suo potere e il prestigio della paura che le loro cause, la loro iconografia è contraddittoria e i dati che abbiamo su di voi. Come nella maggior parte degli scritti circa i demoni una nera leggenda Belzebù è stato scritto per non contare, ma questi concetti tasse cristiani affermano che ha caratteristiche che riflettono la grande saggezza e un aria minacciosa. Disciplina il mese di luglio nel centro esatto della stagione estiva dell'emisfero settentrionale. Egli fu tra i demoni responsabili di demoniaco posesões monache di Loudun. Capo di falsi dei. Conosciuto anche come Baalzebub. Maggiori informazioni su Belzebù.


giovedì 3 marzo 2011

Gerarchia dei demoni

Per Gerarchia dei Demoni s'intende l'ordine secondo cui sono classificati i demoni della mitologia esoterica.

Esistono varie tipi di classificazione poiché i demoni sono presenti nella mitologia cristiana, ebraica, pagana, musulmana, indiana, turca, cinese e persino giapponese.


Classificazione occidentale [modifica]

Spesso le classificazioni si sono fondate a contraltare delle gerarchie degli angeli, soprattutto ad opera di teologi e scrittori cristiani. Basandosi sugli scritti di San Paolo si pensò che la corte angelica, divisa per la prima volta nel IV secolo, fosse costituita da tre gerarchie, ognuna delle quali a sua volta comprendeva un certo numero di categorie; così fu fatto anche per i demoni. Nel V secolo i demoni furono divisi in cinque categorie, quattro aggregate agli altrettanti elementi fondamentali (acqua fuoco aria terra), la quinta residente nell'aldilà. Nell'XI secolo secondo Michele Psello i demoni si dividono in cinque classi alle quali se ne aggiunge una sesta riferita ai demoni ombra, dall'aspetto di fantasmi. Sant'Agostino riuniva tutti i demoni nella sesta categoria dello Psello. Durante il Medioevo e il primo rinascimento, per il rinnovato interesse verso le arti magiche e lo sviluppo di una stregoneria tutta europea, fu necessario tracciare dei sistemi di gerarchie più organizzate, che delineassero l'esatta posizione e caratteristica di ogni immaginabile demone. La lista più famosa è quella fornita dal medico e mago inglese Johann Weyer nel suo "Pseudomonarchia daemonum" (1563), secondo cui i demoni erano 7.409.127, comandati da settantanove principi e specificando l'aspetto e il carattere di ciascun demone. Molte furono le enumerazioni dei demoni in quel periodo ed ogni demonologo forniva la propria basata su sistemi numerologici differenti. Di grande interesse è anche l'elenco contenuto nel grimorio anonimo Lemegeton (o Clavicula Salomonis). Trattandosi di un manuale operativo, il grimorio specifica le attitudini di ogni demone e il modo per evocarlo.

All'inizio del 1800 l'inglese Francis Barrett pubblicò un libro intitolato il mago, nel quale propose la seguente classificazione ottenuta dividendo tutti gli spiriti maligni in nove gradi:

  • falsi dei o demoni che vogliono essere adorati
  • spiriti mendaci che ingannano gli uomini con divinazioni e predizioni
  • vasi di scelleratezza o vasi di collera, inventori di cose malvagie
  • vendicatori del male
  • ingannatori
  • potenti dell'aria
  • furie
  • accustori o inquisitori
  • templari o seduttori

Nella schiera di demoni la distinzione fondamentale è quella tra "incubi" (dal latino "incumbere" = giacere sopra) e "succubi" (dal latino succumbere= giacere sotto).

I primi erano considerati di genere maschile e si pensava che visitassero le donne durante il sonno e si posizionassero sopra esse inducendole al peccato di lussuria; esisteva però un altro genere di demoni incubi (identificati in forma di folletti o piccoli mostri) che si pensava si sedesse sul petto degli uomini impedendo loro la respirazione (spiegazione delle apnee notturne). Per quanto riguarda i demoni succubi, questi avevano aspetto femminile e visitavano il sonno degli uomini anche qui per indurli al peccato di lussuria con essi. In qualche caso si riteneva che questi amplessi tra uomini, donne e demoni fossero fertili, quindi che esistessero dei figli dei demoni; il più celebre tra essi è, nel libro "An admirable story", il conte Phantomhive. Esistono raffigurazioni di questi demoni, la più celebre è probabilmente quella del pittore tedesco John Henry Fuseli L'incubo'. Secondo diverse tradizioni e leggende, la morte di un demone può avvenire in diversi modi: 1.Trapassandolo con una spada con l'elsa a forma di croce e bagnata con acqua santa. 2.Attirandolo su terra consacrata (verrebbe incenerito all'istante) 3.Espondendolo alla luce proveniente da una croce. 4.I proiettili benedetti da un santo riuscirebbero a ucciderlo (se colpito da proiettili "normali" ritornerebbe in vita). 5.Durante lo scontro con un demone di più alto grado nella gerarchia infernale, o, ancora, durante il combattimento con un demone appartenente ad un elemento contrario (esempio: "demone di fuoco" vs. "demone d'acqua"). 6.Colpendolo con oggetti provenienti da una chiesa.

Classificazione della Cabala [modifica]

Secondo la Cabala esistono sei categorie di demoni:

  • Demoni del Fuoco: abitano le regioni più lontane degli Inferi.
  • Demoni dell’Aria: dimorano e volano intorno agli uomini.
  • Demoni della Terra: essi si mescolano agli uomini con il compito di tentarli e ammaliarli.
  • Demoni dell’Acqua: vivono negli oceani, nei mari e nei fiumi provocando burrasche e naufragi.
  • Demoni Sotterranei: si celano nei pozzi e sono la causa di terremoti e delle eruzioni vulcaniche
  • Demoni delle Tenebre: devono il loro nome al fatto che vivono lontani dal sole.

La Cabala divide queste categorie di demoni in 10 gruppi, ciascuna comandata da un demonio particolare :

  • THAMIEL: i bicefali. Spiriti in rivolta dominati da Moloch.
  • SATARIEL: i velatori. Spiriti della falsità, retti da Lucifugo.
  • GAMCHICOLH: i Perturbatori di anime. Spiriti impuri governati da Astaroth.
  • GALB: gli Incendiari. Spiriti della collera dominati da Asmodeo.
  • TAGARIRIM: i litigiosi. Sono gli Spiriti della discordia guidati da Belphegor.
  • HARAB SERAPHEL: i corvi della morte. Spiriti ribelli governati da Baal.
  • SAMAEL: i battaglieri. Spiriti della ferocia guidati da Adramelech.
  • IAMALIEL: gli Osceni. Spiriti capeggiati da Lilith.
  • RESHAIM: i malvagi. Spiriti crudeli governati da Nahenia.
  • DRAKROLLIL: i Draghi della Morte. Spiriti della Morte governati da Abraxas.